Testamento biologico

Io sottoscritto, Marrosu Giancristian nato a Nuoro il 2 dicembre 1977 e ivi residente, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, dichiaro quanto segue.
Potrebbe accadere che, a un certo punto della mia vita, mi venga a trovare in uno stato di malattia allo stadio terminale, coma irreversibile, morte cerebrale e, in generale, in un qualsiasi stato fisico in cui la mia sopravvivenza sia legata all’utilizzo non temporaneo di macchine o altri sistemi artificiali, compresa l’alimentazione e l’idratazione forzata.

Nel caso fossi nelle condizioni di esprimere il mio consenso informato sono certo che non accetterei una degradazione corporea oltraggiosa per il mio sentimento della dignità personale.

Nel caso, invece, in cui fossi impossibilitato a esprimere la mia volontà, chiedo ora alle persone a me care, a chi mi ha conosciuto, al personale di assistenza che incontrerò, ai detestabili comitati di bioetica che vorrebbero decidere per me, al giudice che sarà chiamato ad emettere una sua sentenza, un gesto di compassione.

Faccio mia la definizione di “compassione” nella sua accezione buddhista di “un sentimento considerato portatore, per ogni essere senziente, del desiderio del bene per gli altri“.
Ritengo ogni forma di accanimento terapeutico come un atto di crudeltà, lesivo della mia dignità di essere umano. Di conseguenza, considero la sospensione di tali trattamenti come un gesto di compassione.
Ho paura della morte, e ancora più della sofferenza, tanto più se inutile e indotta da tecnologie mediche (delle quali apprezzo immensamente i progressi scientifici e tecnici) ormai impossibilitate a consentire una qualità di vita accettabile alla mia sensibilità psicologica ed esistenziale. Vorrei tuttavia poterla accogliere come un lungo ed eterno sonno dove le molecole momentaneamente aggregate nel mio attuale corpo si stanno riaggregando in altre forme di vita. Là, nell’infinito che mi pre-esisteva e che continuerà oltre il mio temporale Io.

Considero l’essere tenuto in vita da un macchinario che si sostituisce permanentemente alle mie funzioni vitali una violenza da me non voluta che ritarda l’appuntamento che comunque mi aspetta, come per qualunque essere vivente.
Il corpo che ho avuto in prestito in vita, nel caso ci fosse ancora qualche parte funzionante, lo cedo per trapianti.

Il resto vorrei che fosse cremato, e le mie ceneri restituite alla “terra”, nel luogo che più ho amato, Cala Gonone; a me caro, per avermi sempre donato serenità e pace nel cuore.

Marrosu Giancristian

15 ottobre 2012

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6 risposte a Testamento biologico

  1. tramedipensieri ha detto:

    Condivido nella sua interezza.
    Tranne che per le ceneri. Le mie…che sino sparse nel mare che ho tanto amato. Alghero Capo Caccia.
    buona vita…e che sia più lunga possibile in totale vigilanza ed armonia.
    ciao
    .marta

  2. sherazade ha detto:

    Io sono con te come lo sono stata a suo tempo con mia mamma non dico altro.

    Mio figlio sa e io so che rispetterà le mie volontà che comunque ho affidato anche alla fondazione Luca Coscioni.

    sherabbraccicarisilenziosi🌷

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