Lebanon, Shaama. 8 novembre 2016. Buon rientro a casa..

Gli ultimi giorni di un’esperienza lavorativa lontano da casa, sono sempre avvolti da un sentimento confuso. L’ assuefazione della lontananza; quel distacco spontaneo da una propria realtà, ad una “costretta”; scelta ma costretta. È in un insieme di riflessioni, di tentativi di adattamento prevale la necessità di un’assenza di branco. Prevale la non appartenenza ad un branco, che tutto quel che vuole è un piccolo spazio in quel mezzo. Ad ogni costo, come se l’identità personale oramai, fosse automaticamente prevaricata da una voglia di certezze future. Quando il compromesso diventa una porta semi aperta verso qualunque cosa ci sarà domani. È la fine dell’individualità, quell’ automatismo dell’accettare ogni cosa. Mi siedo. Bevo il mio terzo caffè di questa bellissima mattina qui, in questo altrove che sto per salutare; penso a qualche mese fa, in cui la cosa importante era il “fare”. Tenevo sempre presente, per dirla con una battuta da fumetto, che quel che facciamo ci qualifica sempre. E ora che i giochi sono conclusi, quel “fare” torna a quella piccola essenza vista con occhi distratti, molto più attenti a chi per qualificarsi usa il “ Io Sono. “
La cosa bella, è che alla fine torniamo da qualcuno; torna da qualcuno persino chi non ha una moglie o dei figli. Qualcuno torna semplicemente al suo bar, quello dove il caffè è buono, in cui ci si sente a casa.
E quando arrivi a casa e nell’ abbraccio dei figli, o della barista che non sorrideva così da mesi, ti senti fluire via tutta la negatività che sentivi, allora questo posto prende la giusta distanza da te. E stringo mia figlia forte forte. Mi rimangono solo le cose buone. Il resto rimane ai servi e ai cani, quelli col sorriso come una tagliola, come amava cantare il poeta Francesco. I cani, che restano sempre davanti alla porta del padrone. Detto ciò, la gente che abita questa terra è normalissima. Nessuno mi ha fatto del male. A chi leggerà, buon rientro a casa.
IMG_20151029_212932
Foto: Cristian Marrosu in abito da cerimonia.
Annunci

Informazioni su Cristian Marrosu

scrivo qualcosa qui, per quando non ricorderò più nulla e verrò a rileggere che percorsi son stati..
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Lebanon, Shaama. 8 novembre 2016. Buon rientro a casa..

  1. tramedipensieri ha detto:

    Le persone sono uguali ovunque nel mondo. Sono quelle poche che tengono in mano i soldi, i poteri a decidere le sorti dei popoli.
    Impera “io ho” ci dovrebbero essere più “io sono” ma detto sinceramente, con un senso diverso e lontano dall’essere egoista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...